Cefalonia, un angolo d’Italia in Grecia

Cefalonia è probabilmente l’isola greca più legata all’Italia, non solo per la massiccia presenza di connazionali che la frequenta durante la bella stagione, chi come turisti mordi e fuggi, chi per vacanze più o meno lunghe, chi aficionado da anni e chi in maniera stanziale, ma purtroppo anche per il triste episodio legato al famigerato eccidio di Cefalonia, ovvero la barbara uccisione di migliaia di soldati italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Di questo tragico momento storico rimangono sparuti e mal segnalati ricordi, il più struggente dei quali è di certo il memoriale ai caduti che consiglio a tutti di visitare (ad ovest di Argostoli), per un dovuto omaggio a chi non ha trovato mare, ombrelloni e taverne a Cefalonia ma solo una vile rappresaglia durante le tenebre storiche del 1943.

Il monumento commemorativo ai caduti della Divisione Acqui

Qui su Wikipedia potete trovare un’ampia descrizione di ciò che successe, assolutamente da leggere perchè per comprendere il presente è sempre necessario conoscere la Storia:

Eccidio di Cefalonia

Per una comprensione più completa si può anche vedere il film “Il mandolino del Capitano Corelli”, girato sull’isola stessa nelle spiagge di Antisamos e Chorgota e nei paesi di Sami e Komitata

Chiusa la doverosa parentesi torniamo a ciò che offre quest’isola non grandissima ma che presenta tempi di percorrenza elevati, in quanto le strade sono tutte scorrevoli ma parecchio tortuose.

Cefalonia fa parte delle isole ionie e si trova a sud di Lefkada, ad ovest di Itaca e a nord di Zante.

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Il capoluogo è Argostoli, citttadina principale e porto di attracco delle navi da crociera.

I porti che collegano invece Cefalonia alle altre zone della Grecia e all’Italia si trovano sulla costa est: Poros, Sami, Agia Effimia e Fiskardo.

Argostoli è una cittadina moderna, come tutta Cefalonia, che fu rasa al suolo dal terremoto del 1953 (escluse Fiskardo ed Assos), pertanto le costruzioni risultano tutte in buone condizioni e difficilmente si trovano catapecchie come ho sempre visto nel resto della Grecia.

La vie di scorrimento principali sono la litoranea, con negozi, locali ed accesso al porto, e la strada parallela a monte.

In mezzo c’è la via del passeggio, Lithostroto, con alcuni locali e tanti negozi (anche di abbigliamento di buon livello, cosa insolita).

Nel complesso non mi ha particolarmente affascinato, i prezzi sono altini ed è poco autentica.

Molto bella la grande piazza principale, con diversi alberghi e locali che vi si affacciano

Può andare bene come zona di partenza per esporare tutta l’isola perchè è in posizione strategica, magari senza scegliere la zona centrale che di sera in alta stagione è piuttosto caotica e diventa difficile trovare parcheggio.

Ma il piatto forte di Cefalonia sono ovviamente le spiagge, e la varietà della tipologia è davvero notevole.

In molte di queste è presente una parte attrezzata, di solito il costo del set ombrellone+2 lettini va dai 5 ai 10 € (prezzo aggiornato al 2019).

Prima di partire per visitarle però conviene controllare sempre il vento, per capire se è forte e in che direzione soffia, e il moto ondoso: molte spiagge viste col mare mosso sono dozzinali, mentre con mare calmo sono meravigliose.

Per fare questo potete affidarvi all’app Windy, ottima.

Per descrivervele parto in senso orario proprio dal capoluogo Argostoli.

In città si trova solo una spiaggia poco attraente a nord, Fanari beach, di fronte al camping Argostoli e alla taverna Didimakia, va bene se siete al camping ma non merita una sosta. Lungo tutta la baia di Argostoli non ci sono spiagge,il panorama è quasi lacustre e l’acqua calma. Molto bello il ponte pedonale De Bosset, costruito nel 1813 e successivamente ristrutturato e reso pedonale, da cui si gode una bella vista.

Anche tutto il golfo di Lixouri presenta poche spiagge, nel lato est difficilmente raggiugibili e piccoline, non brutte ma che scompaiono al cospetto di tutte le altre di Cefalonia.

La prima degna di nota è Lepeda, sotto Lixouri (collegata ogni ora con un traghetto da Argostoli, si può salire sia a piedi che traghettando la propria auto, diminuendo i tempi di percorrenza rispetto al tragitto via terra), e di cui è considerata la spiaggia cittadina.

Attrezzata e con mare basso, in un punto si forma anche una sorta di piscina, molto confortevole per i bambini

Spiaggia di Lepeda

Oltrepassato il promontorio (e l’ecomostro Cyprotel) si trova la lunga zona delle spiagge rosse, con la scogliera grigio perla alle spalle.

Il mare qui non è il migliore di Cefalonia, ma a mio parere una tappa va fatta perchè il contrasto di colori è comunque meritevole e il mare spesso calmo, per cui con i bambini è una zona adatta.

La zona più famosa è Xi beach, che deve il suo nome alla forma della spiaggia che richiama la forma della lettera Xi in greco, che è anche la più caotica ed affollata, con beach bar, taverne e giochi d’acqua.

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Xi Beach

Se invece volete un angolo più tranquillo potete scegliere la vicina Mega Lakkos, simile, con un bel beach bar (Fishbones, buona anche come taverna)

Megas Lakkos vista dalla taverna Fishbones

Dal lato opposto ci sono Koutsala, Kounopetra e Mania, simili in tutto e per tutto a Mega Lakkos, forse meno affollate ancora.

Proseguendo verso ovest la folla inizia a calare.

La prima spiaggia che si trova, di media grandezza ed in parte attrezzata, è Vatsa.

Carina e con una buona taverna (Remetzo) alle spalle, l’ideale per chi cerca tranquillità senza però essere isolato dal mondo.

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La tranquilla Vatsa Beach

Oltre a questa si arriva ad uno dei gioielli meno conosciuti di Cefalonia, ovvero Lagadakia: due baie non difficili da raggiungere, con mare cristallino e circondate dalle rocce

 

Lagadakia

Alla prima si arriva in auto, per la seconda serve scavalcare il promontorio ad ovest.

Ci sarebbe anche una spiaggetta ad est,  Kaloudakia, raggiungibile tramite sterrato, che però non mi sono spinto a visitare.

Da qui la costa piega verso nord e, oltre alla spiaggia di Gialiskari (raggiungibile solo via mare), si apre la bellissima baia di Platia Ammos.

Purtroppo non ho potuto visitarla perchè alla fine della strada parte un sentiero abbastanza ripido, infattibile coi bambini, ma vista dall’alto è meravigliosa

Veduta della spiaggia di Platia Ammos e del ripido sentiero a gradini per raggiungerla

Proseguendo a nord si trova la piccola spiaggia di Agia Eleni, un gioiellino stranamente poco conosciuto (forse per l’impervia strada che la raggiunge, anche se comunque fattibile ed asfaltata). Qui non c’è nulla di attrezzato e il sole scende presto dietro al costone ad ovest, ma se volete tranquillità non fatevela scappare

Agia Eleni, un gioiellino

Accanto ad Agia Eleni si apre una delle spiagge più belle di Cefalonia, considerata la sorella minore della più blasonata Myrtos: Petani

Che dire, forse ruba un po’ meno l’occhio rispetto alla più nota, ma posso dire che non è meno bella e, di certo, è meno affollata (anche se comunque il fatto che sia attrezzata, che la strada asfaltata arrivi fino in fondo e che ci siano due taverne rinomate la rende decesamente conosciuta) ma molto simile.

Come tutte le spiagge di questa zona ci sono i sassi, più o meno grandi.

Purtroppo noi l’abbiamo vista in un giorno di mare mosso e con i bambini abbiamo deciso di cambiare meta, sinceramente un po’ dispiaciuti…

Quando il mare è calmo Petani si presenta così

Salendo di parecchio (la zona è molto scoscesa e si trovano piccoli fazzoletti di ciottoli raggiungibili esclusivamente via mare) la prima spiaggia che si trova è Porto Atheras, bellisima caletta non attrezzata e con una buonissima taverna alle spalle.

Anche qui strada asfaltata e poca gente, bellissima

Porto Atheras

Oltre questa si aprono due delle spiagge considerate, a ragione, due perle nascoste dell’isola poichè irraggiungibili con mezzi propri ma solamente in taxi boat da Zola o tramite un sentiero un po’ impervio di circa 35/40 minuti di percorrenza:

Amidi e Fteri

La prima è ancor meno conosciuta e quindi ancor meno gente ci arriva, ma sono entrambe assolutamente meravigliose: due piscine…

Non c’è nulla di nulla, per cui meglio attrezzarsi di cibo e soprattutto acqua.

Amidi beach

Fteri: il paradiso…

Tra Fteri e Zola si trova anche una delle spiagge che mi è piaciuta di più: Vouti.

Si raggiunge tramite una strada in parte sterrata ma in ottime condizioni ed è composta da due baiette: una attrezzata ed una no con un beach bar spartano ma carino.

Anche in alta stagione non è mai troppo affollata e merita di sicuro una visita

Vouti beach: questa è la parte che normalmente è attrezzata

Ad est del paese di Zola c’è una lunga e tranquillissima spiaggia: Agia Kiriaki

All’inizio non è particolarmente attraente ma percorrendo lo sterrato (ottimo) si arriva alla zona est in cui ci sono un beach bar e una taverna.

Qui con mare calmo la spiaggia è fantastica, il colore dell’acqua è bellissimo e nuotarci è rigenerante.

Ottima anche la taverna Akrogiali e lettini+ombrellone sono i più economici dell’isola

In più potete fare la conoscenza di Kiriakos, il gabbiano mascotte della spiaggia che ormai non ha più paura di avvicinarsi alle persone, è tenerissimo e gradisce anche qualcosina da mangiare.

Vista dalla terrazza della taverna Akrogiali

I colori meravigliosi di Agia Kiriaki

Proseguendo verso nord/est arriviamo a sua maestà: Myrtos

Myrtos dal punto panoramico ad est

Serve aggiungere altro?

Beh, in realtà purtroppo sì.

Da quanto ho raccolto in giro in rete e dalla mia esperienza non è tutto oro quello che luccica.

La spiaggia è oggettivamente bellissima, ma è anche estremamente affollata, conviene arrivare presto (entro le 10 in alta stagione) per parcheggiare non troppo lontano.

Sulla spiaggia non si ha comunque la sensazione di affollamento perchè è veramente molto ampia e anche la zona attrezzata è tutto sommato ridotta, benchè gli ombrelloni del semplice beach bar siano parecchio lontani da riva.

Fate inoltre attenzione a fare il bagno con il mare mosso, ci sono forti correnti e capita spesso che ci siano persone trascinate verso il largo.

Non essendoci un servizio di guarda costa bisogna quindi stare ancora più attenti!

All’estremità ovest c’è una grotta molto carina da visitare e che offre anche un po’ d’ombra, se arrivate presto potete mettere le vostre cose lì.

In sostanza, andate a visitarla assolutamente, ma rimanete un paio d’ore e stop, magari pranzando in una delle taverne a monte che hanno buone recensioni.

Oppure rimanete e optate per un’adrenalinica esperienza: la discesa in parapendio, esperienza che non ho fatto ma che tutti coloro che hanno avuto il coraggio di fare hanno apprezzato.

A nord di Myrtos, a pochi minuti di auto, vedrete una bomboniera: il paesino di Assos.

Qui una stretta lingua di terra collega il paese, che ricorda un po’ le cinque terre, ad un isolotto in cui troneggiano le rovine di un antico castello, raggiungibile lungo un sentiero non troppo impegnativo e che regalano scorsi mozzafiato sul paese stesso e sulla costa.

In paese è presente una piccola spiaggia, tranquilla ed adatta ad un tuffo rinfrescante.

Assos

Salendo verso nord si trovano le due piccole baie: Agia Jerusalem (attrezzata, con beach bar) ed Alaties, minuscola ma con l’ottima taverna Aqua Alaties

Carine se il mare è calmo

Agia Jerusalem

Alaties beach

Alaties è la spiaggia più a nord della costa ovest, dopo che questa piega verso est il paesaggio muta decisamente verso il verdeggiante (e aumentano anche le vespe, leit motiv di tutta la costa est).

Prima di arrivare a Fiskardo si aprono tre spiagge simili.

La prima è Dafnoudi, raggiungibile in circa 15 minuti di sentiero tranquillo e la seconda è Kimilia, anch’essa alla stessa distanza dal punto più vicino in cui potete lasciare l’auto.

Sono simili e bellissime, forse la loro magia è un po’ rovinata dalle numerose imbarcazioni che ormeggiano in rada (a volte troppo vicino!).

Dafnoudi beach

Kimilia beach

Sono veramente meravigliose, ma in alta stagione si riempiono in fretta, per cui andateci presto.

L’ultima di questo terzetto è Emblisi, che però a differenza delle altre due è raggiungibile in auto.

Quindi più servizi (lettini e beach bar) e più calca…

Però è talmente bella che la folla vi peserà meno!

Il turchese irreale di Emblisi

 

Ad Emblisi potete anche proseguire per qualche decina di metri su un piccolo sentiero ed arrivare a un’ulteriore spiaggia di sassi, piuttosto esposta ma in cui potete trovare meno gente qualora ce ne fosse troppa per i vostri gusti in quella principale.

Passato il signorile paese di Fiskardo, approdo di arrivo dei traghetti da Lefkada, si trova l’altra spiaggia più conosciuta e frequentata della zona: Foki

Anche qui sassi, verde e mare turchese, come in tutte le altre anche lo snorkeling è abbastanza appagante.

Di diverso rispetto alle altre la presenza di una buona taverna ma l’assenza di lettini

DIfficile scegliere se sia meglio Foki delle altre…

A sud di Foki ci sono alcune calette raggiungibili via mare o, probabilmente via terra a piedi, che immagino siano bellissime dalle foto che ho trovato.

Ma purtroppo non le ho viste dal vivo, se però noleggiate una piccola imbarcazione andatele a vedere perchè saranno un’oasi di pace in qualsiasi periodo dell’anno

Nell’ordine Xylokaravo (andate a vedere le immagini da Google Maps, non riesco a linkarle qui) e Kamini tra quelle che hanno un nome, poi Kakogilos che sembrerebbe raggiungibile anche tramite sterrato ma che secondo alcune recensioni risulterebbe chiuso e che forse ha un allevamento ittico.

Scendendo ulteriormente incontriamo invece la mia spiaggia preferita:

Agia Sofia (e l’adiacente Plati Limano, sostanzialmente la stessa baia divisa da un pugno di case di pescatori abbandonate).

Qui regna il silenzio e di gente ne troverete ben poca, tutta concentrata sotto gli ulivi che lambiscono la riva.

E’ presente una taverna che però è aperta solo in piena stagione estiva e si raggiunge con una lunga strada asfaltata in buone condizioni e con un meraviglioso panorama sulla vicina Itaca.

Qui il rapporto presenze umane-caprette è di circa 1 a 3, da questo si capisce che non c’è mai molta folla…

Agia Sofia ill’11 agosto verso le 11.00…

Ospiti insoliti vicino alla spiaggia

 

Arrivando ad Agia Sofia, circa un paio di km prima, potrete vedere sulla destra la deviazione per l’altrettanto magnifica spiaggia di Chorgota, qui non troverete nè ombrelloni nè bar/taverne, anche se a dire il vero è più affollata di Agia Sofia (anche se mai eccessivamente), probabilmente perchè conosciuta per essere stata scelta per le riprese del film “Il mandolino del Capitano Corelli”

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Chorgota, in parte ombreggiata dagli alberi

Simile a Chorgota trovate Giagana, anche se qui per raggiungerla serve un fuoristrada perchè la lunga e tortuosa strada (un incubo per chi soffre di mal d’auto) è totalmente sterrata e nemmeno troppo ben messa, per cui non è consigliabile percorrerla anche se c’è chi lo ha fatto. Quindi mi raccomando: se lo fate con un’auto siate prudenti!

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Laggiù c’è Giagana, dopo una quindicina di ripidi tornanti su sterrato

Dopo un paio di piccolissime baie raggiungibili solo via mare la costa si apre sul paesino di Agia Effimia, ottimo come base per esplorare il nord di Cefalonia.

Qui c’è un piccolo porticciolo in cui trovate anche imbarcazioni a noleggio per raggiungere le baie della zona.

A nord del paese c’è la miglior spiaggia del paese, Paradise Beach,  spiaggia di ciottoli come tutte quelle di questo versante dell’isola e non attrezzata.

Però avete la possibilità di mangiare qualcosa nell’omonima taverna esattamente sopra la spiaggia.

Zona tranquilla, ma in piena stagione è comunque un po’ affollata perchè le spiagge qui non sono tante e nemmeno troppo ampie.

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Qualche curva dopo Agia Effimia trovate due piccole ma deliziose baiette, Ellinika e Nici, con particolari scogli levigati inclinati di 45° su cui ci si può stendere (magari con una stuoia non troppo sottile); essendo minuscole dovrete arrivare presto per trovare posto, ma meritano assolutamente almeno una breve visita.

Passate queste troverete subito la loro sorella maggiore: Agia Paraskevi.

La spiaggia è molto carina ed anche soddisfacente per chi pratica snorkeling (a patto ci sia mare calmo, altrimenti la visuale si intorbidisce), ed ha una zona solarium attrezzata su un curato prato all’inglese, una rarità in Grecia che ho apprezzato molto.

Anche la taverna adiacente è molto valida

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Il rigogliso giardino sopra la spiaggia di Agia Paraskevi

Giunti al paesino di Sami (porto principale dell’isola) troviamo le spiagge cittadine, tra cui Karavomylos.

SInceramente non ci ha particolarmente colpito, è un arenile cittadino e va bene per una sosta ma nulla più.

Ci sono comunque alcune graziose taverne (avrete capito che qui in Grecia di fame non muore nessuno…).

Alla fine del paese, all’imbocco della via per Antisamos, c’è un piccolo tratto di spiaggia, Ruzica beach, abbastanza trascurabile.

Sembrerebbe invece molto bella Paliouras Beach, accessibile da uno sterrato sulla sinistra sulla salita che porta ad Antisamos.

Mi sarebbe piaciuto provare a visitarla ma non mi sono avventurato perchè era tardi, non so se si raggiunge bene o no ma mi pare di capire che lo sterrato conduce ad un paio di meravigliose ville, da lì si può scendere a piedi

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La spiaggia di Paliouras sotto le ville

Girato il piccolo promontorio si apre la seconda spiaggia più famosa e fotografata di Cefalonia (dopo Myrtos): Antisamos

Discorso simile a Myrtos: bellissima ma anche affollatissima, anche qui è stato girato “Il mandolino del Capitano Corelli”.

Ma se a Myrtos la confusione è comunque attenuata dai grandi spazi qui i fitti lettini non aiutano a sfoltire la massa di persone che vi si riversa (anche perchè il parcheggio è molto ampio).

Qui ci sono 3 beach bar: i primi due più modaioli ed il terzo (Antisamos beach bar) più tranquillo.

La spiaggia è meravigliosa e va visitata, però se non amate la folla potete anche fare solo una toccata e fuga

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I colori meravigliosi di Antisamos

Seguendo la selvaggia costa a sud di Antisamos si aprono alcune calette raggiungibili via mare, la più nota delle quali è la meravigliosa e spesso deserta Koutsoupia

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Avvicinandosi a Poros si trova una serie di belle spiaggette difficilmente raggiungibili: dalla zona nord del paese parte uno sterrato inizialmente discreto che peggiora proseguendo, potete percorrerlo con prudenza proseguendo poi a piedi.

Le spiagge che potete visitare sono Makria Petra (la più vicina a Poros e la più facilmente raggiungibile) e, più lontane, nell’ordine Lazarou, Ati e Xilomata.

Inutile aggiungere che sono parecchio isolate e non attrezzate, di certo meritano lo sforzo (non immane comunque)

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Xylomata Beach

Poros è un paesino portuale, qui le spiagge come in tutti i paesi non sono memorabili.

Se avete comunque un po’ di tempo potreste andare a conoscere Iannis, un personaggio difficilmente catalogabile.

Artista? Santone? Guida turistica? Ristoratore? Boh… l’unica scelta che avete è scendere alla spiaggia, vedere come l’ha arredata con le sue creazioni e mangiare e chiacchierare con lui condividendo il suo e il vostro cibo.

Oltre Poros trovate, parallela alla strada costiera che la sfiora, la lunga spiaggia di Limenia. La particolarità di questa zona litoranea è la presenza di curiose formazioni rocciose che spuntano dal mare come tanti funghi.

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Una parte della lunga Limeni Beach

La spiaggia in sè non è bellissima, anche se il mare è comunque trasparente, ma il panorama è decisamente unico (non vi aspettate i 12 apostoli australiani, eh!) e anche lo snorkeling uno dei migliori dell’isola.

Oltre Limenia troverete alcune calette tanto meravigliose quanto piccole, da vedere assolutamente.

La più conosciuta è sicuramente Kato Lagadi,

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Kato Lagadi

le altre si aprono sotto gli hotel Porto Skala e Pelagos Bay.

Dopo queste raggiungerete la particolare (e un po’ kitch) taverna Nautilus, con la  sala a picco sul mare a forma di nave.

Oltre all’ottimo pesce potete rilassarvi nella spiaggia sottostante, attrezzata con pochi ombrelloni che sono gratuiti se pranzate nella taverna.

Eravamo qui a Ferragosto e in 100 metri di spiaggia non c’erano più di 10 persone, una pace incredibile!

La spiaggia è molto carina, anche se bisogna fare attenzione ai sassi scivolosi entrando in acqua, ma poi è godibilissima e trovate anche una roccia piatta fantastica per fare i tuffi

Vista della spiaggia dalla taverna Nautilus il 15 Agosto

Questa spiaggia è in realtà la parte più settentrionale della lunghissima spiaggia di Skala, un paesino abbarbicato su un piccolo colle vicino al mare.

Qui si trovano parecchi beach bar e taverne, il mare è sempre bello ed è anche spesso calmo, quest’angolo a sud est è uno dei meno battuti dal vento ed è ideale per rifugiarvisi quando la costa ovest è troppo ventosa.

Degno di menzione qui è uno scivolo per facilitare l’entrata in acqua ai portatori di handicap, mai visto altrove e che spero di poter rivedere molte e molte volte

Immagine correlata

Terminata la lunga fila di hotel, taverne e beach bar di Skala e prima che la costa pieghi verso ovest in direzione Argostoli si aprono due piccole baie, Spithi e Parawan (che nonostante il nome più filippino che greco si trova qui), entrambe accessibili solo a piedi o via mare e che sono spesso frequentate da nudisti

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Spithi Beach, non la più bella ma di sicuro tranquilla

Sempre zona di nudisti è anche la parte finale della lunga spiaggia di Kaminia/Mounda/Potamakia, differenti nomi della stessa chilometrica spiaggia.

Qui si trova sabbia dorata e il fondale digrada dolcemente, meravigliosa quando è calma ma godibilissima col mare mosso, i bambini qui con i cavalloni si divertiranno un sacco in piena sicurezza (fate solo attenzione perchè in alcuni punti ci sono grossi sassi sul fondale).

In piccola parte è attrezzata, soprattutto nella parte iniziale di Kaminia, e trovate anche la bellissima taverna Anemos, sospesa su un cucuzzolo dietro all’omonimo beach bar

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La lunga spiaggia: all’inizio Kaminia, poi Mounda e infine Potamakia

Da questa spiaggia fino ad Argostoli le spiagge sono tutte di sabbia e il colore del mare è veramente molto bello, anche perchè spesso calmo, e in ognuna ci sono parecchi nidi di tartarughe Caretta Caretta, seguiti amorevolmente dai volontari.

Se siete fortunati potete anche assistere alla schiusa delle uova e del primo viaggio delle piccole tartarughine verso il mare.

Importante: non toccate assolutamente i piccoli, perchè questo piccolo grande sforzo per loro è fondamentale nel loro imprinting, per poi tornare successivamente a deporre le proprie uova.

Se volete aiutare potete creare un corridoio in direzione mare, ma assolutamente non toccatele!

Oltrepassata Kaminia si apre la baia di Katelios, equamente divisa a metà tra Katelios beach (attrezzata con beach bar e taverne) ed Agia Barbara, la gemella selvaggia (e che ho preferito!)

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In primo piano Agia Barbara, in fondo Katelios col porticciolo

Passato Katelios la costa diventa piuttosto scoscesa e qualche piccola caletta si trova, ma sono piuttosto difficili da raggiungere.

La più nota è Koroni, in realtà ben segnalata e conosciuta.

Si deve oltrepassare il bar Sesto Koroni e scendere per un po’ col proprio mezzo e poi a piedi, lo spettacolo dall’alto è meraviglioso e la spiaggia tranquillissima, con qualche ombrellone disponibile

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La selvaggia zona di Koroni Beach

Le zone seguenti sono sempre piuttosto impervie e le calette raggiungibili solo a piedi, Lefka Beach è anche zona nudista mentre Sissia si trova sotto l’omonimo monastero.

Oltrepassata Sissia troverete il paese di Lourdas (Lourdata), una sequenza di hotel, studios, taverne e beach bar non tanto attraenti.

La spiaggia è lunga ed attrezzata, ma la strada costiera che la percorre nella sua totalità l’ha parecchio rovinata: ora è quasi dimezzata, anche se ad onor del vero così il parcheggio è sempre disponibile.

Sono le due facce dell’urbanizzazione turistica: qui per fortuna nessuno scempio, ma anche addio alla natura incontaminata…

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Il lungomare di Lourdas

Ad ovest di Lourdas si apre una lunga spiaggia che ha due nomi e due anime:

Trapezaki, attrezzata e suddivisa a sua volta in due dal piccolo porticciolo (mi è piaciuta di più la parte est con la taverna Denis e i comodi lettini) e Kanali, la prosecuzione selvaggia che si raggiunge tramite sentiero o dall’acqua.

Qui poca gente, anche nella parte attrezzata, e mare calmo (benchè non il migliore di Cefalonia)

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Trapezaki Beach (zona taverna Denis) e sull0 sfondo Kanali Beach

Appena girato il promontorio si trova una delle spiagge più belle di Cefalonia: Agios Thomas.

Spiaggia nettamente divisa in due: a sinistra una piccola baia di sabbia mentre a destra scogli levigati su cui si può stare comodamente.

La zona sabbiosa è ovviamente più adatta ai bambini, quella rocciosa presenta aree simili a piscine tanto l’acqua è turchese.

Presenti doccia e scalette per riemergere dall’acqua.

Sopra le due spiagge due ottime taverne: Alecos e Tratamento (noi abbiamo provato la seconda, ottima e con vasta scelta di pesce)

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Agios Thomas: scogli e sabbia

Ad est, dopo una serie di piccole colline e il porticciolo si apre un gioiellino: la spiaggia omonima di Pessada.

Minuscola, con parcheggio inesistente o quasi, 5 minuti di cammino vicino agli scogli, affollatissima in alta stagione… Ma fa nulla, merita assolutamente una visita, magari anche breve

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Pessada Beach: cosa aggiungere all’immagine?

Oltre Pessada si trova Spartia Beach, anche questa bella e da un lato simile (più in grande) ad Agios Thomas, meno rocce ma una meravigliosa scogliera a portata di mano.

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Spartia Beach con la sua scogliera

Più ad est, con un breve ma ripido sentiero, si raggiunge Thermanti Beach, una delle spiagge meno frequentate della zona, probabilmente èerchè poco segnalata e visibile, ma non per questo meno bella (anzi!)

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Thermanti Beach

Da Thermanti in avanti si apre un lungo tratto in cui si trovano calette sabbiose o rocciose difficilmente accessibili e appannaggio di alcune abitazioni della zona, tra queste Amandakis e Nipsia.

Poi c’è Paliolinos, che in realtà è un lungo tratto di litorale composto da varie calette e in cui è consentito il nudismo.

Alla zona centrale, raggiungibile tramite un comodo sterrato, si accede facilmente e i colori del mare sono meravigliosi, tanto quanto la tranquillità di questa zona litoranea

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Vista su Paliolinos Beach

La prosecuzione di Paliolinos è Avithos, composta come sempre da una prima parte attrezzata (con due taverne, tra queste Avithos Preview ottima) e da una libera.

Piuttosto tranquilla anche se fra tutte è una di quelle che mi è piaciuta meno

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Avithos con i suoi lettini piuttosto fitti

La spiaggia seguente, sotto ad una bella scogliera, è Ai Helis.

Attrezzata e con beach bar, si può raggiungere da entrambi i lati.

Non mi ha particolarmente impressionato, questo è il tratto di costa che mi è piaciuto meno

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Ai Helis, carina ma nulla più

Passato il porticciolo di Agia Pelagia troviamo le spiagge vicine all’aeroporto.

Nonostante la vicinanza gli aerei non disturbano (anzi, sono una piacevole attrazione soprattutto per i bambini).

La prima è Ammes, a sud dell’aeroporto, con varie entrate e nel complesso carina e tranquilla, con abbondante parcheggio

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Una delle zone attrezzate di Ammes Beach

A nord/ovest invece si apre la bella caletta di Eglina (la migliore della zona), non facilissima da trovare e con poco parcheggio, ma molto carina e con un simpatico beach bar che prepara ottimi club sandwich (di contro mancano i servizi igienici).

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Eglina beach

Costeggiando l’aeroporto si vedono già dalla strada Minia e Spasmata, bel mare come ad Eglina ma più esposte.

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Spasmata beach e, in lontananza, White Rocks

Oltre a queste troviamo la scogliera che ha dato vita alla spiaggia di White rocks, irraggiungibile da terra ma mèta di molte delle escursioni giornaliere in barca che partono dalla zona.

SUperata la zona troverete la zona di Lassi, forse quella con la concentrazione maggiore di locali, taverne e sistemazioni turistiche.

La lunga zona costiera si divide in numerose spiagge, tutte attrezzate.

La prima è Platis Gialos, una delle migliori, con un mare meraviglioso ed un semplice beach bar.

Bella, decisamente, anche se deturpata alle spalle dall’hotel White Rocks, una lunga sequenza di cubi che mal si inserisce nel panorama

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Platis Gialos

Poi c’è la più mondana Makris Gialos, con l’ampio e chiassoso beach bar Costa Costa (non so se si chiama così perchè convenzionato con gli ospiti delle crociere omonime).

Bella la spiaggia ma troppa confusione, anche con gli sport acquatici che disturbano la quiete

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Makris Gialos al centro

Poi c’è una serie di calette più piccole e carine, anche se parecchio affollate:

la prima è Paliostafida, divisa in due, con lettini molto fitti nella prima parte e sotto il brutto Hotel Mediterranée nella seconda: non mi è piaciuta granchè per il troppo sfruttamento

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Paliostafida, qui si vedono entrambe le zone

Poi ci sono tutta una serie di piccole e grandi calette, le più note Gradakia (con spiaggia grigia) e Kalamia, entrambe belle

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Gradakia in bassa stagione, di solito ci sono più ombrelloni

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Kalamia Beach

Kalamia è l’ultima spiaggia nota fino al faro di San Teodoro, anche se proseguendo lungo la strada costiera si possono scorgere piccole calette che, se siete in zona, potete esplorare.

Esaurito il copioso capitolo delle spiagge, c’è comunque da dire che Cefalonia offre parecchie altre esperienze non esclusivamente balneari.

La principale attrazione è di certo il lago sotterraneo di Melissani.

Qui, a seguito di un terremoto il fiume sotterraneo (che parte da Argostoli, nel punto chiamato Katavothres in cui le acque del mare si immergono sotto terra per poi risbucare dal lato opposto dell’isola) è venuto alla luce a causa del crollo della parte superiore di una grotta, lasciandolo a cielo aperto similmente ai Cenotes messicani.

La breve gita in barca sul lago è di certo bellissima, ma purtroppo in alta stagione la fila da fare è notevole, soprattutto nei giorni di attracco delle grosse navi da crociera che la propongono tra le escursioni da non perdere.

Il momento migliore è quando il sole è a picco, quindi indicativamente dalle 11 alle 14.

Nelle altre ore la luce non è perfetta, anche se l’escursione è ugualmente gradevole.

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Le piccole imbarcazioni (8-10 posti) sul lago di Melissani

Per completare la visita della zona carsica di Cefalonia si possono visitare la grotta di Drogarati. Carina, ma avendo visitato quelle ben più ampie e spettacolari di Frasassi non mi hanno impressionato granchè

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La grotta di Drogarati

Oltre a queste le escursioni più interessanti sono il Monastero di Agios Gerasimos, al centro di una florida spianata, e il castello di Agios Giorgios, entrambi visitabili.

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L’imponente monastero di Agios Gerasimos

A 300 metri dal monastero vi segnalo la taverna Mpotsolos, una delle più tipiche che ho trovato e in cui abbiamo cenato a base di fegato ai ferri e frattaglie di pecora e capra (so che molti di voi saranno schifati, ma vi assicuro che, se vi piace il genere, sono ottime)

Oltre a questi degni di nota sono i musei di Argostoli (quello archeologico e quello sulla Divisione Acqui), i siti archeologici di Mazarakata e di Tzanata, le mura ciclopiche nei dintorni di Razata e tanti altri che potete scoprire voi stessi, gironzolando per l’isola troverete parecchie indicazioni sui siti (i cartelli marroni li indicano con buona precisione).

Da ricordare anche le numerose attività che si possono fare a Cefalonia:

sicuramente le varie escursioni in barca con Kefalonian Cruise (nave Queen Bee), Kef Cruise (nave Lady O), Capitan Makis (barca con fondo vetrato), Argo daily cruises (anche verso Itaca e Zante) o esperienze di pesca turismo con le barche di Antonia o di Michalis.

Inoltre molto gettonate anche le passeggiate sugli asini per i bambini (con Donkey Trekking) e varie attività con Wild nature expeditions e Unexplored Unique Travel Activities.

Per quanto riguarda i supermercati: trovate 3 grosse strutture a poche centinaia di metri una dall’altra 2 km a est di Argostoli (AB Market, Kritikos e Lidl), ma tutta l’isola è disseminata di altri piccoli e medi market.

Chiudo con una piccola lista delle taverne che ho preferito, oltre a quelle già citate sulle spiagge:

-Cavo Liakas a Spartia (moussaka spettacolare con le zucchine al posto delle patate e kleftiko -agnello al cartoccio con formaggio e verdure- divino), la nostra taverna preferita

-Kath Odon, semplice gyrosteria a Mazarakata, ottimi prodotti ed economici

-O Milos, vicino alla spiaggia di Ammes, pesce freschissimo e prezzi ottimi

-Il Borgo, vicino al castello di Agios Giorgios, stinco di agnello ceh si scioglie in bocca

E con questo è tutto, Cefalonia ci è piaciuta un sacco anche se parecchio affollata.

Per vederla al meglio converrebbe fare almeno due tappe, una verso nord (magari Agia Effimia) ed una dalle parti di Argostoli/aeroporto, zona comunque abbastanza comoda per girare tutta Cefalonia

Se andate in alta stagione partite preparati, un angolo tutto per voi lo troverete sempre anche se, più che in altre zone, dovrete faticare un po’ per scoprirlo.

 

 

 

 

 

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