Kos e i suoi tanti volti

Non è semplice scrivere di Kos:è un’isola particolare,che racchiude,più di tante altre, anime diverse e per questo può piacere e non piacere.

Sicuramente non è la tipica isola greca che alberga nell’immaginario collettivo:niente mare turchese,niente villaggi imbiancati a calce… la particolarità è che queste anime sembrano suddivise a compartimenti stagni.

Troverete la città con i monumenti contaminati da tante etnie (greci,romani,veneziani,turchi,ortodossi…),la zona con le spiagge ed i villaggi,la zona colonizzata dagli inglesi,quella con le spiagge selvagge… insomma,Kos non va scelta come mèta di vacanze senza prima informarsi perchè si rischia di tornare delusi e,onestamente,è un peccato perchè è un’isola che offre panorami magnifici e,a mio avviso,merita di certo un viaggio.

Kos fa parte del dodecaneso e si trova a pochissimi km dalla Turchia

Ha una forma allungata che ricorda vagamente un pesce,anche se nella parte occidentale,che parrebbe una codina,si trova il paese di Kefalos,che significa testa

L’aeroporto si trova circa al centro dell’isola e per questo è molto comodo,i principali imbarchi marittimi sono invece Kos town,dove sbarcano e partono i grandi traghetti,Mastichari da cui si salpa per Kalymnos e Kamari (la zona marittima di Kefalos) da cui prendono il mare i traghetti per Nyssiros.

La città di Kos town ricorda parecchio quella di Rodi,ovvero un meltin pot di culture che richiama le varie dominazioni a cui è stata sottoposta l’isola,dai romani ai veneziani e agli ottomani,ed è formata da un dedalo di viuzze molto ben tenuto anche se sfruttato all’inverosimile da bar,taverne e negozi turistici.

Non è il mio ideale di località da visitare,ma comunque il mio consiglio è di passarci mezza giornata per ammirare i resti antichi (il castello veneziano e gli scavi romani su tutti)

Non avendo le necessarie competenze per indicarvi e descrivervi cosa potete vedere a Kos town vi lascio un link ad un sito ben fatto che spiega dettagliatamente cosa visitare e fare in città:

http://www.kosgrecia.it/kos-citta.htm

Kos town ovviamente non è solo scavi e viuzze,ma offre una vivace vita notturna,anche se più rivolta ad una clientela greca o anglosassone.

Nelle zone nord e sud della città si aprono lunghi litorali (Lambi e Psalidi rispettivamente),poco attraenti dal punto di vista balneare ma pieni di locali direttamente sulla spiaggia edi villaggi turistici.

La strada che corre verso sud da Kos town,dopo aver costeggiato Psalidi,arriva fino ad Agia Fokea e poi svolta a gomito verso ovest fino a raggiungere la zona di Thermae.

Qui la strada asfaltata termina e parte un breve sterrato (meglio percorrerlo a piedi,ci sono pochi parcheggi) che inizia da un paio di bar e termina alla pozza termale:un cerchio di pietre al cui interno l’acqua viene riscaldata da fonti termali sotterranee e la cui temperatura arriva fino a 60 °C.

In alta stagione è presa d’assalto e,vista l’esigua ampiezza,è anche spiacevolmente affollata.

L’ideale è visitarla molto presto al mattino o al tramonto,quando se ne possono apprezzare al meglio le benefiche proprietà senza essere assillati dalla folla

Nell’entroterra di Kos town si trova il piccolo sobborgo di Platani,in cui vive la comunità greca mussulmana di Kos,una delle poche nell’intera Grecia che è per la quasi totalità ortodossa.

Questa commistione di religioni e cultura porta anche ad una cucina variegata e differente da quella che potete normalmente trovare in Grecia,per cui a mio avviso vale la pena fermarsi qui per una cena proprio per gustare specialità difficilmente rintracciabili altrove.

Platani si trova sulla strada per il sito archeologico più famoso di Kos,l’Asklipeion

E’disposto su vari livelli e di certo è imperdibile,una delle attrazioni storiche più frequentate ed importanti di tutto il paese

Qui trovate una descrizione approfondita di chi è certamente più informato di me

http://dominicus.malleotus.free.fr/rhodes/lang_it/site_asclepieion.htm

Proseguendo la descrizione della zona interna di Kos non si può dimenticare il paesino di Zia.

Personalmente non mi è piaciuto,troppo turistico ed affollato,è però nel punto migliore per gustarsi il meraviglioso tramonto di Kos.

Il mio consiglio è comunque di visitarlo perchè lo spettacolo del sole che scompare è magnifico,magari non in alta stagione (potete vedere un bellissimo tramonto anche in altre zone) o se avete bambini piccoli.

Infatti il paesino è minuscolo e in strada passano tutti i bus turistici,non quello che ci si aspetta da una visita rilassante…

Un altro mio suggerimento è di non arrivare a Zia dalla strada principale che sale diretta al paese,ma di passare prima per il delizioso paesino di Pyli (c’è una magnifica piazzetta con un paio di taverne) e da lì prendere la deviazione per Zia (ben segnalata poco prima dell’inizio del paese).

Magari potete anche visitare Palio Pyli,altro minuscolo paese con un’ottima taverna (Old Pyli) e un rudere di un castello sulla sommità di una collina,raggiungibile però con difficoltà e al termine di una breve ma impegnativa salita.

Lungo la costa nord di Kos,ben visibili da Zia e dagli altri paesini vicini,si trovano gli insediamenti turistici più moderni e raffinati,una sequenza di villaggi vacanze e studios praticamente ininterrotta nelle zone di Tigaki e Marmari.

Qui le spiagge sono di sabbia bianca e finissima,il mare è caldo e quasi sempre mosso e il panorama sulle vicine isole di Pserimos e Kalymnos molto suggestivo.

Sono spiagge adattissime ai bambini perchè il fondale digrada molto dolcemente ed è pressochè totalmente sabbioso,presenta però spesso molte alghe (posidonia) che però si depositano vicino alla riva,mentre il mare risulta pulito.

Questa zona offre tutto il necessario ad una vacanza balneare (lettini ed ombrelloni,sport acquatici,taverne e bar),nonostante questo è un po’ anonima ed eccessivamente turisticizzata,benchè tutti i villaggi siano inseriti nel paesaggio senza stravolgerlo eccessivamente.

Poco più ad ovest troviamo Mastichari,in cui la spiaggia si trova sostanzialmente solo sul lato ovest (ad est è molto rocciosa,c’è qualche piccola insenatura ma difficilmente raggiungibile).

Incredibilmente questa bella fascia di litorale non è assolutamente segnalata e per raggiungerla,provenendo dalla strada che arriva a Mastichari,sorpassate il supermercato Kostantinos (sulla vostra destra) e prendete la terza stradina sulla sinistra (ci sono 2 cartelli di stop,è l’unico riferimento che posso dare) e proseguite per 100 metri circa fino ad arrivare al grande parcheggio,ovviamente semivuoto anche in altissima stagione perchè non indicato.

Non ho capito il perchè di questa scelta,forse si vuole favorire il turismo di chi soggiorna in questa cittadina a discapito dei “forestieri”?

Boh,misteri ellenici…

Comunque anche la spiaggia di Mastichari è paragonabile a quelle di Tigaki e Marmari,forse meno esposta alle correnti e quindi un po’ meno mossa.

Passato il centro nevralgico dell’isola,ovvero la zona dell’aeroporto (qui c’è un Carrefour molto fornito),si cambia totalmente paesaggio.

Per questo all’inizio di questo mio diario parlavo di anime diverse dell’isola:da una zona urbanizzata e iper turistica come quella di Kos town e zone limitrofe ad una zona più tranquilla come Tigaki e Mastichari ad una molto più selvaggia come la penisola di Kefalos.

Qui lungo la strada iniziano a comparire campi arati e tanti allevamenti:capre e mucche regnano sovrane.

C’è però un senso di profonda decadenza in questa regione,tanto quanto è curata la zona est quanto pare lasciata andare quella ovest.

Scheletri di costruzioni,campi incolti,edifici abbandonati (il club med è addirittura inquietante…),so bene che la Grecia presenta queste condizioni,ma non ho mai avuto una sensazione così forte nei miei precedenti viaggi.

Ed è un enorme peccato perchè questa zona presenta le spiagge di gran lunga migliori dell’isola,basterebbe un po’ di cura in più per migliorare sensibilmente la situazione.

Togliendo Kardamena (un paesino tristemente turistico rivolto agli inglesi e alle loro sbronze,con spiagge mediocri e grandi villaggi turistici alle estremità),tutta la zona ovest ha un turismo rivolto esclusivamente a coppie e famiglie,oltre a qualche bar o gelateria aperti oltre le 24 molti locali abbassano le serrande già alle 23,quindi se cercate vita notturna e divertimenti evitate questa fascia di territorio.

Se un pomeriggio o una mattina vi avanza qualche minuto di tempo potete fare una deviazione insolita lungo la main road aeroporto-Kefalos.

Provenendo dall’aeroporto imboccate il bivio con indicazione Plaka,inizia una strada asfaltata che dopo qualche centinaio di metri diventa sterrata (in buone condizioni) e giungerete in un boschetto in cui dimorano pacificamente gatti e pavoni,un abbinamento decisamente insolito.

Soprattutto per i bambini è un simpatico diversivo,ci sono anche aree per pic-nic e barbeque,anche se mi sono parse in consizioni piuttosto decadenti.

Proseguendo lungo lo sterrato si sbuca sempre sulla main road all’altezza della taverna Fytorio (quella con gli asinelli,conosciutissima e che prepara ottimi gyros pita,anche con varianti insolite).

Se provenite da Kefalos attenzione perchè la strada non si vede facilmente,è coperta da un dosso ed è priva di indicazioni,ma ricordate che è 50 metri dopo la taverna.

Ma veniamo alle spiagge più celebrate,quelle del lunghissimo litorale che parte da Exotic Beach fino a Bubble beach.

Nel mezzo ci sono tante spiagge che non sono altro che settori dello stesso magnifico litorale,con spiaggia perlopiù sabbiosa e grossolana ed acqua limpida e fredda.

Nell’ordine:

-Exotic (la cui estremità orientale è dedicata ai nudisti)

-Magic (la migliore per lo snorkeling,ha una specie di gradino di roccia che richiama molti pesci)

-Sunny

-Markos

-Lagada (la mia preferita,con un fondale di sabbia dolcemente digradante)

-Paradise (la più affollata,con molti sport acquatici disponibili)

-Bubble (simile a Paradise,un po’ meno caotica,si chiama così perchè in una zona alcune sorgenti termali fanno comparire alcune bollicine in acqua -mi pare sia nella pozza nell’estrema zona ovest,anche se io non ne ho viste-)

-Camel (separata dalle altre da un costone di roccia,è quella che mi è piaciuta meno sia perchè sporca sia perchè lo sterrato per arrivarci è malmesso e molto ripido)

Oltre il promontorio si apre la spiaggia più fotografata di Kos: Agios Stefanos

Qui,oltre al mare molto bello,la particolarità è il sito archeologico in riva al mare:i resti di una basilica paleo-cristiana danno un’aria magica al paesaggio.

I ruderi sono quelli originali,le colonne invece sono state ricostruite.

Per raggiungere questa spiaggia ci sono due strade:

la prima seguendo le indicazioni per la taverna Katerina (ottime grigliate di pesce!),la seconda costeggiando l’ingresso del dismesso Club med).

Qui il mare è poco profondo e una delle attrazioni è la chiesetta sull’isolotto di fronte:si raggiunge facilmente a nuoto e tradizione vuole che chi lo fa deve poi salire e suonare la campana posta sul lato di questa,pare porti fortuna (per chi ci crede…)

Oltre questi bivi per la spiaggia inizia Kampos,ovvero la zona turistica di Kefalos,una lunga strada costellata di taverne,negozi,studios ed hotel.

Questa è la zona più economica dell’isola ed anche quella che mi è piaciuta di più,sembra molto più autentica del resto di Kos e anche la gente è più cordiale.

Le taverne dove ho mangiato meglio sono Kampos,Harry’s Limani e Hub’s.

Sulla costa si trovano numerosi ristoranti che affittano lettini ed ombrelloni,qui la spiaggia è di ghiaia,l’acqua è molto fredda ma di gran lunga la migliore dell’isola:è trasparentissima e,una vola abituati alla temperatura,piacevolissima.

Prosegue lungo tutto il litorale fino alla zona di Kamari,ovvero il porto.

Qui ci sono tante buone taverne,quelle che consiglio sono Golden Fleece e Stop Inn,entrambe non sul lungomare ma pochi metri all’interno:porzioni abbondanti,cibo ottimo e costi irrisori.

Da qui la strada sale verso il paesino di Kefalos,niente di speciale (tranne un piccolo ma curato parco giochi per bambini sulla sinistra della strada principale) continuando poi verso le spiagge della zona ovest.

Cavo Paradiso è forse la spiaggia migliore di Kos per quanto riguarda i colori del mare,ma lo sterrato che la raggiunge è molto lungo ed in pessime condizioni:avventuratevi solo con mezzi adatti

Quando il mare è calmo (non spesso a dir la verità…) la spiaggia è magnifica!

Se invece non imboccate lo sterrato ma proseguite lungo la strada asfaltata raggiungerete Agios Theologos,una serie di piccole e rocciose baie sempre poco frequentate.

Qui trovate anche la taverna omonima,rinomata per i piatti di pesce e il magnifico tramonto

Le spiagge a nord di Kefalos non sono particolarmente attraenti,sono rocciose,piccole e battute da forte vento.

Fanno eccezione Limionas,due piccole baie conosciute perlopiù per la taverna che si trova alle spalle,la più rinomata per mangiare pesce s Kos,e Kohylari,sede di un frequentato sito per praticare kite surfing.

Ma al di là di questo la zona balneabile è sporca e poco invitante,per cui se non siete appassionati di questa disciplina potete evitarla tranquillamente.